Il termine Nuraghe, si ricollega alla parola pre-latina nurra ancora conservata nella lingua sarda e che significa cavità o ammasso, ma anche "cavità" cioè 'torre'. Sull'origine dei nuraghi, sono state fatte diverse ipotesi. Secondo alcuni si è sviluppato dalla capanna circolare indigena mentre, secondo altri, il sistema di costruzione a cupola è arrivata dall'Africa o dalla Mesopotamia.
Long. 9.044703
Lat. 40.008298
loc. San Mauro
Esso, può essere classificato nel genere detto "a corridoio", con la caratteristica principale di avere due ingressi alle estremità opposte dell'edificio. La costruzione, complessivamente in buono stato di conservazione è circondata da un villaggio abitativo di capanne circolari dove, durante gli scavi sono stati trovati reperti della cultura detta "SaTurricola". Il monumento è sito in un'area collinare caratterizzata da lievi pendii, attualmente adibiti a pascolo, presentandosi con una pianta di forma ellissoidale che poggia su un' emergenza granitica. Si accede al monumento da un ingresso architravato, privo di finestrella di scarico, l'andito con copertura a solaio piano, si
presenta con un andamento curvilineo e a circa 2,50 m dall'ingresso è presente una scala d'andito, costituita da dodici gradini che portano al terrazzo attualmente ingombro di pietrame di crollo.
All'altezza dell'ottavo gradino sono poste due nicchie diametralmente opposte con volta parzialmente crollata. Dalla camera, anch'essa interessata dal crollo, si accede al corridoio: essa è di pianta sub ellittica, costituita da filari irregolari di rozzi blocchi granitici, quest'ambiente, presenta un altro ingresso, sempre architravato, in posizione sud-ovest, con luce non rilevabile a causa del crollo.
La particolarità di questo nuraghe deriva dal fatto di possedere sulla parete della camera opposta a quella d'ingresso, un breve andito che sfocia in una grande finestra architravata, sormontata da finestrello di scarico.
Il nuraghe è un monotorre e non presenta nessuna traccia di alcun tipo di scala. E' sito in un'area boschiva alternata a prati-pascoli. Il monumento, di tipo semplice, ha una pianta di forma sub ellittica e sorge su un'emergenza granitica di cui include, nelle murature del settore Est, alcune parti.
L'ingresso, posto a Nord-Ovest, presenta un architrave sormontato da un finestrello di scarico accuratamente lavorati. Da tale ingresso, si accede ad un andito, alto circa 2,50 metri e lungo 4,50 m. ad andamento curvilineo, non in asse rispetto all'ingresso, che immette alla camera. Di pianta irregolarmente circolare con copertura originariamente a tholos, la camera si presenta invece, parzialmente crollata. Il Nuraghe, presenta visibili tracce di restauro avvenute in antico, sono principalmente visibili dall'esterno ma soprattutto nella camera in corrispondenza di un' ampia nicchia di pianta sub triangolare, in cattivo stato di conservazione. Infine, un breve andito, posto, sul lato della camera diametralmente opposto all'ingresso, porta ad un'apertura sopraelevata con luce trapezoidale posta a circa m.2.40 dal piano di campagna.
Long. 9.050295
Lat. 40.029965
E' situato nell'altopiano di Iscalas, eretto alla sommità di una piccola emergenza granitica in area adibita a pascolo. Il monumento, di tipo semplice, ha pianta sub circolare mentre l'ingresso, sopraelevato, è munito di architrave sormontato da un finestrello di scarico.
A causa del crollo, che interessa proprio l'ingresso, non è possibile accedere alla camera. L'opera muraria in tecnica poligonale, è costituita da blocchi granitici ben sagomati con uso frequente di zeppe dello stesso materiale litico. Il basamento invece, presenta, rispetto al piano superiore del monumento, una struttura molto compatta, con blocchi di grandi dimensioni e rozzamente lavorati.
Long. 9.065750
Lat. 40.033110
Il monumento, di tipo semplice, è sito in un'area attualmente adibita al pascolo; l'ingresso, si presenta con un architrave sormontato da un finestrello di scarico mentre, gli stipiti sono costituiti da blocchi in granito ben sagomati e disposti in ordine decrescente verso l'alto.
L'ingresso immette in un andito verso la camera, costituito da conci in granito molto bel lavorati e da una copertura a sezione ogivale. Bisogna dire che la buona lavorazione dei blocchi che costituiscono l'andito, contrasta con la lavorazione dei conci utilizzati per l'edificazione della camera: questa infatti, è costituita con blocchi granitici, poliedrici, appena bozzati, con frequente uso di zeppe date da scaglie di granito. Ha una pianta di forma subcircolare ed è attualmente priva di copertura, il cui crollo ne ingombra oggi l'interno.
Long. 9.099202
Lat. 40.012322
Il monumento è situato in una zona boscosa attualmente adibita a pascolo.
Si tratta di un nuraghe a tholos di tipo semplice, la cui pianta esterna non è visibile, in quanto completamente interrato. Il tumulo, creato sia dai materiali di crollo, sia dalla sedimentazione,
ci permette di osservare solo l'andamento del corridoio (lungh. massima m.3.40) e la forma sub circolare della camera con una nicchia sulla parte sinistra. L'edificio, è costruito con filari di blocchi granitici di misura via via minore rispetto ai filari più alti, con frequente uso di zeppe dello stesso meteriale. A circa m.10 da Ovest, si è osservata la presenza, in pianta, di due tratti di muro, che lasciano ipotizzare l'esistenza di altri vani.
Long. 9.051083
Lat. 40.017085
Il monumento è in posizione dominante, sul ciglio di un breve altopiano, da cui si ha il dominio della sottostante vallata solcata dal Riu S'Alighe. Il Nuraghe dista m.2,30 circa, in direzione sud-Ovest dal nuraghe di Sàntu Pèrdu.
Il nuraghe, di tipo semplice, conserva per tre quarti il perimetro esterno mentre, sul lato Sud dove, presumibilmente, doveva aprirsi l'ingresso, è interessato dal crollo. Si presenta con una pianta esterna sub circolare ed è costruito con blocchi in granito appena sbozzati, disposti a filari irregolari. L'interno non è rilevabile in quanto ingombro del materiale di crollo. Dal piano di svettamento è comunque possibile scorgere l'andamento circolare della camera.
lungo la strada comunale di Santu Pedru.
(Santu Perdu)
Il nuraghe è sito in un' area boscosa, attualmente adibita a pascolo, quasi alla sommità di un rilievo collinare, degradante verso Ovest, ed è eretto su un ripiano granitico di forma irregolare. Per un tratto si può seguire l'andamento dei muri che ricalcano il profilo della roccia sottostante. I blocchi, che costituiscono il paramento murario (che si conserva parzialmente sul lato Sud e Nord) posti in opera poligonale, sono di grandi dimensioni e lavorati nella sola faccia a vista. A causa del crollo esteso, in particolare sul lato settentrionale, non è possibile localizzare l'ingresso, benchè, presumibilmente, si aprisse ad Est dove era più agevole l'accesso. Il crollo del monumento potrebbe essere avvenuto per cause naturali: il piano roccioso infatti, presenta numerose fratture, alcune delle quali confluiscono in una cavità sottostante dove, in seguito ai lavori di ripulitura, sono stati osservati numerosi materiali fittili di età nuragica.
Long. 9.029375
Lat. 40.012248
Il nuraghe, a pianta subellittica , con i lati lunghi disposti in asse Est-Ovest, è costituito su un possente blocco roccioso granitico di cui, nel corso della muratura, include alcune parti. L'opera muraria, rozzamente poligonale, è costituita da conci in granito appena sbozzati e disposti irregolarmente.
L'ingresso, rivolto a settentrione, mostra un particolare artifizio architettonico: l'architrave, infatti, che poggia su pochi e grandi blocchi che costituiscono i piedritti, è sormontato da un concio di minori dimensioni, a sua volta contenuto in un giro di blocchi disposti a semicerchio, così da deviare sugli stipiti il peso delle sovrastanti strutture. Lo stato di degrado del monumento, fa sì che le parti interne possano essere solo parzialmente interpretate:
dalla sommità del nuraghe si scorge l'andamento dell'andito che presenta, a sinistra subito dopo l'ingresso, un piccolo vano, crollato ed ingombro di macerie, che potrebbe essere stato l'avvio di una scala d'andito, oppure una semplice nicchia. Il rimanente delle strutture, considerato il grave stato di degrado, può solo fare ipotizzare l'esistenza, in antico, di una camera a pianta ellittica posta sul lato est del monumento.
Long. 9.051825
Lat. 40.022350
Il monumento, sito in un'area collinare e boscosa, domina per vasto raggio il territorio circostante. Ha una pianta ellittica ed è costruito su un banco di roccia granitica. L'interno, completamente crollato fa ipotizzare l'esistenza di un vano posto a Nord che, si presenta con un andamento curvilineo. Attualmente, non è visibile l'ingresso ma, è probabile che, si trovasse sul lato Nord essendo il lato più accessibile. Durante i lavori di ripulitura, sono stati rinvenuti diversi materiali fittili altomedioevali decorati a "stampiglia".
Lon. 9.111455
Lat. 39.995142
E' situato in una zona montana a controllo del sottostante passaggio fluviale, al limite orientale del comune di Sòrgono. L'area circostante è interamente occupata da boschi ed è utilizzata per il pascolo. Il monumento, in pessimo stato di conservazione, non permette l'individuazione dell'andamento delle strutture originarie; si può solo ipotizzare, considerando l'andamento di alcuni tratti di muro sul lato Sud, in cui si conservano due filari di blocchi granitici, che si trattasse di un nuraghe a tholos semplice. Il resto del nuraghe è letteralmente occupato dal crollo.
Lon. 9.100072
Lat. 39.993435
Il nuraghe è sito alla sommità di un'emergenza granitica, in un'area caratterizzata dalla presenza di pendii eccessivamente scoscesi, in cui si alternano coltivazioni viticole ed aree incolte, per lo più occupate da vegetazione boschiva. E' un nuraghe a tholos semplice eretto alla sommità di un'emergenza granitica.
Della torre principale si conserva attualmente la camera, a pianta sub circolare, ingombra del materiale di crollo della tholos e della parte più alta del paramento murario; è inoltre visibile, partendo dal vano, un primo blocco che segna l'avvio del corridoio. In direzione Sud a circa m.8.50 è presente una torre secondaria di cui è attualmente osservabile solo un quarto della circonferenza complessiva che, si conserva in elevato per 5 filari, disposti con la tecnica poligonale ed in modo irregolare.
Un muro, attualmente osservabile nella sola torre principale, doveva unire le due torri realizzandone un cortile, attualmente ingombro di macerie. L'intero monumento è costruito con blocchi in granito di medie dimensioni, con frequente uso di zeppe.
Lon. 9.090257
Lat. 40.010930
Il nuraghe localizzato alla sommità di un irto rilievo, caratterizzato dalla presenza di una fitta vegetazione boschiva è costituito su un'emergenza rocciosa granitica che, garantisce un'ottima visuale dei territori sottostanti. Il monumento, in grave stato di degrado, è un nuraghe semplice a pianta sub circolare, appena individuabile a causa dell'estensione del crollo.
Lon. 9.031708
Lat. 40.020883
Il nuraghe è sito su un modesto rilievo collinare, in un'area attualmente adibita al pascolo e ai seminativi. Il grave stato di degrado impedisce di determinarne la tipologia e analizzarne lo sviluppo architettonico. Del perimetro esterno, si conserva un tratto di muro, che disegna un semicerchio. I blocchi invece, che costituiscono le murature sono in granito, appena sbozzati e di dimensioni medio - grandi che, per il breve tratto visibile, si presentano a filari irregolari.
Lon. 9.033307
Lat. 40.033447
Il monumento è sito in cima ad un ripido rilievo collinare, i cui territori, parzialmente coperti da un fitto bosco sono utilizzati per il pascolo. Il nuraghe di tipo semplice è interessato da un crollo sul lato Est che non rende visibile l'ingresso.
Esso, si conserva per un'altezza massima di m.5.50 e una minima di 1 metro con paramenti murari realizzati con blocchi di granito disposti a filari irregolari. La camera sub circolare, manca di copertura, il cui crollo all'interno di essa, non ha permesso di accertare l'esistenza di ulteriori ambienti. Nell'area circostante, si è osservata la presenza di un concio di modeste dimensioni, in basalto, pietra non locale.
Il monumento è posto su un terrazzamento naturale, in un area collinare adibita al pascolo. A circa 300 m. in direzione Nord-Ovest è situata la tomba dei giganti di Funtana Morta. Il nuraghe è quasi completamente distrutto ed è possibile verificare la sola pianta esterna, vagamente circolare. I pochi filari conservati, sono costituiti da grandi blocchi in granito appena sbozzati, e disposti irregolarmente.
Long. 9.049123
Lat. 40.007523
La fotografia di questo
Nuraghe potrebbe essere molto probabilmente quella del Nuraghe Funtana Morta.
In un altipiano adibito a seminativi e al pascolo si è localizzato il solo filare di base, costituito da grossi blocchi appena sbozzati, di quello che si ipotizza possa essere stato un nuraghe. Di esso è ancora leggibile la sola pianta di forma sub circolare, che nella struttura include un grosso blocco granitico naturale. A causa dei lavori di spietramento e dell'utilizzo dei conci per la costruzione dei muri a secco non si conservano nemmeno tracce del crollo.
Long. 9.031935
Lat. 40.000455
Il nuraghe è situato in una zona collinare su un lieve pendio, adibita al pascolo e alla cultura vitivinicola. Il monumento presenta una pianta irregolarmente ellittica, dovuta all'adattamento della costruzione sulla base di un affioramento roccioso granitico su cui è edificato. E' costruito con rozzi blocchi in granito posti in opera poligonale. La presenza di numerosi crolli non permette una chiara lettura della sua struttura originaria.
Il monumento, di tipo semplice, è localizzato ai margini di una breve radura, su un'emergenza granitica inclusa per ampi tratti, nelle murature. Ha pianta esterna vagamente ellittica con un ingresso architravato che immette ad un andito lungo m. 3,50, alla cui sinistra un altro accesso architravato, dà adito presumibilmente ad una scala,
Long. 9.038652
Lat. 40.026583
o comunque, ad un piano battuto che in antico doveva condurre ad uno spazio terrazzato. Per ciò che riguarda la camera, lo stato di crollo permette l'individuazione solo di un breve tratto, cioè quello immediatamente successivo all'andito. Il monumento, costruito in opera poligonale con frequente uso di zeppe, è interamente costruito con blocchi di granito di grandi e medie dimensioni.
Il monumento è sito sul ciglio dell' altipiano granitico di Iscàlas in un'area in parte adibita a seminativi e in parte, occupato da un fitto bosco. Nelle vicinanze a m.70 circa in direzione Nord dal Nuraghe, si trova una caratteristica formazione naturale, detta S'Incudine, vagamente somigliante ad un altare. Il Nuraghe, la cui tipologia non è determinabile a causa del crollo, s' imposta su un'emergenza granitica di cui, a tratti, include alcune parti. Esso è quasi interamente crollato, si conserva in elevato solamente un tratto di muratura ad Est , costituito da conci in granito poco o niente lavorati e disposti a filari regolari, in rozza opera poligonale. Nel lato settentrionale, l'andamento di un breve tratto di muro, lascia ipotizzare l'esistenza, in antico di un vano in questo settore.
Il monumento, si erge su un'emergenza granitica isolata, circondata per tre quarti da un'area semipianeggiante di seminativi e per un lato, quello Ovest, da un ripido pendio in cui è presente un fitto bosco. Il monumento, in antico doveva includere tratti della roccia sottostante il bancone roccioso, inclinato verso il lato Est, il più accessibile, che risulta essere circondato da tratti di muro. Il settore Nord del nuraghe è completamente illeggibile, a causa del grave stato di degrado in cui versano le architetture, soprattutto in questo settore. Si conservano così solo tre filari, nel settore Sud, costituiti da blocchi medi - grandi in granito, appena sbozzati. Sul lato Est è ancora visibile ciò che resta dell'ingresso, cioè un grosso blocco posto di soglia, e l'avvio dell'andito, con un andamento iniziale curvilineo: il blocco posto come soglia doveva servire ad eliminare il dislivello tra il piano di campagna e la roccia su cui esso è costruito, facilitandone l'accesso.
Il monumento è sito in un tratto di terreno incolto, utilizzato per il pascolo. E' edificato su una grande piattaforma rocciosa, di cui si può osservare, nei pochi tratti di muro non interessati dal crollo, l'integrazione con le masse murarie. Il punto di più facile accesso è esposto a Ovest: qui, infatti, si trova l'ingresso architravato, seguito da altre quattro lastre di copertura dell'andito, non visibile all'interno a causa del crollo. Rimaste in sito, sul breve tratto di andito ancora visibile, si osserva un grosso blocco a destra, sul quale poggia la seconda piattabanda. La luce dell'ingresso è molto particolare in quanto il secondo blocco dello stipite destro, in elevato, è posto di m.0,50 più sporgente del sottostante verso la luce dell'ingresso e sporge inoltre di m.0.35 verso l'esterno: ciò è probabilmente dovuto all'assenza del concio sottostante. Lo stipite sinistro include uno spuntone roccioso naturale mentre negli altri è evidente l'uso di zeppe. Il lato sud è la parte che si conserva meglio, presentandosi con quattro filari di blocchi disposti irregolarmente in opera poligonale, appena sbozzati. La lunghezza totale del monumento, in senso Est-Ovest è di m. 11.10. Non è possibile fornire ulteriori dettagli a causa dello stato di crollo del monumento.
Il monumento è sito alla periferia Sud-occidentale dell'abitato di Sòrgono. Il nuraghe di pianta sub ellittica è in grave stato di degrado: si conserva in elevato un breve tratto di muratura nel lato sud, costituito da blocchi di granito appena sbozzati e posti in opera a filari irregolari.
Il Nuraghe è sito su un lieve declivio, in un' area attualmente adibita al pascolo alternato a colture viticole. E' un nuraghe a tholos semplice, a pianta circolare, parzialmente crollato: il perimetro esterno complessivo si conserva per tre quarti ad eccezione del settore Est, attualmente allo stato di crollo, dove si suppone la presenza dell'ingresso. L'opera muraria, poligonale, è costituita da blocchi poliedrici in granito di dimensioni medio grandi. La camera, di pianta sub circolare, è visibile dalla sommità del monumento e si presenta per buona parte ingombra da crollo.
VEDI NURAGHE CALAMAèRA
Long. 9.089028
Lat. 40.004762
Il monumento è sito in una zona collinare, in un'area adibita a pascolo a circa 100 metri Sud della chiesetta campestre di San Giacomo. Esso era in origine costruito su un affioramento granitico in cui doveva, presumibilmente includere alcune parti. Esso si presenta di pianta subellittica e di esso si conserva solamente un tratto di muro di base ad andamento curvilineo.
Long. 9.029092
Lat. 30.996318
Il nuraghe Perda Lada, è sito in una collina adibita al pascolo e alla semina, nelle immediate vicinanze del nuraghe Crastutorro. Ciò che rimane del monumento, sono dei grossi blocchi in granito che purtroppo non aiutano a decifrarne il tipo di monumento e le varie caratteristiche forse anche a causa dei lavori di spietramento cui l'aria è stata interessata.